“Anemone e zefiro” – poesia di Corrado Cioci sugli anemoni (fiori)

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Titolo della poesia:

Anemone e zefiro

Anemone con zefiro si divertono
tra lievi venti che dal gelo son liberi
E rallegrano i campi ove la neve scavo’
Fossi piegando le spine!
Cavalcano e domano i rapidi rabbuffi
Di correnti capricciose che scalpitano
Per cercar nuovi spazi ove sfogar
L’ impeto.
Soffiano sui nuovi amori, sulle rosee
Guance delle verginelle ai primi sguardi
Ah quanto fu duro e grave il vostro
Disio che borea ne voleva il cor
Della fragile pulzella.
Spirano veloci i venti tra le colline
Rideste ai primi pallidi raggi
Ma la nebbia ancor le gela .
Sorridono ad anemone incatenata
Bel dolce fiore che ai primi soffi
Ti Frangi come ali di vespa
combattuta per l Amor che non garba
A chloris infuriata.
Sollevano le azzurrognole corolle del
Mieloso glicine le giocose folate
D ‘Aria.
Cancellano il ricordo i tristi giorni
Il buio del cor
Gli amari affanni !
Soffiate su sogni rapiti mai venuti
Su istanti persi mai vissuti
Sulle tettoie ancor di foglie coverte,
E ai rami sfrondati spargete il polline
Sfidate le alte montagne
Sollevando la stanca neve
Di poi tra orti, vecchie cascine
Campi pronti ad esser gravidi di sementi
Ah te delicato fiore piccola ninfa
Quanto mal Ti fece l essere ambita
Ora più fuggir mon potrai dalla nuda terra.
Al pianto di Maria sotto il
Legno di giudea per detto antico
Del sangue puro
Nacque un vermigllia corolla
Drl redentore ultima gioia .
Di amor perduti e mai durati
Sei l’esil pegno
Tu fior del pianto di venere
Per Adone nascesti da tanto dolore!
Ma or la primavera s’ appressa
adornala coi tuoi colori,
Profumi e che sia
Mite il passo di Flora,
Cingiti di trifoglio
Dolce m’è viver Meriggi
Della stagione nuova


Note dell’autore sulla poesia

Anemone ninfa alla corte di chloris consorte di zefiro era amata sa zefiro e Borea il contino litigio dava vita a bufere allora chloris la trasformò im anemone che im greco significa fiore del vento.
Inoltre nella tradizione cristiana il sangue di cristo diede vita ai fiori di anemone rossi e infine il pianto si venere per la morte di Adone ucciso da un cinghiale fece germogliare i fiori; fra le altre cose l’anemone è anche il simbolo di amori finiti.


Autore della poesia: Corrado cioci



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