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Analisi del mausoleo di Galla Placidia (Riassunto breve)




Il Mausoleo di Galla Placidia fu probabilmente costruito intorno al V secolo, durante la seconda metà dello stesso o comunque sia dopo il 425 d.C.; il monumento è situato presso Ravenna, nelle prossimità della celebre basilica di San Vitale.

Il mausoleo di Galla Placidia detiene una pianta cruciforme; probabilmente la cappella riservata a Galla Placida aveva precedentemente una funzione religiosa volta alla venerazione di San Lorenzo, che si pensa essere ritratto nella parete di fronte alla porta, all’interno di una lunetta: difatti, San Lorenzo pare fosse venerato già in precedenza dalla famiglia imperiale Teodosiana e Valentiniana.

Prima di leggere l’analisi il consiglio è guardare attentamente la galleria delle foto di Wikipedia cliccando qui.

Riassunto e analisi del mausoleo di Galla Placidia

Il mausole di Galla Placidia, come già anticipato, è costruito secondo un’impostazione a croce latina, in un piano per cui la parte della cupola non è che il punto di incontro dei bracci dell’edificio; il materiale con cui il mausoleo venne realizzato è quello dei mattoni, che vennero incastonati in sequenza di corti e larghi, mediante una tecnica già diffusa precedentemente nella zona settentrionale della penisola italica. Osservando la cupola, che all’esterno è nascosta da una modesta torre quadrangolare, ci accorgiamo che l’interno è riccamente decorato da un inisieme di decorazioni marmoree di rivestimento, nonché da mosaici di particolare bellezza.

Nella parte centrale della cupola notiamo prima di tutto una croce latina dorata, la quale è circondata, in un cielo (notturno) da un ampio numero di stelle, 570, le quali sono organizzate nello spazio secondo una disposizione a cerchi concentrici; la parte centrale della cupola infatti, probabilmente rappresenta il paradiso.

All’interno della cupola del mausoleo, figurano poi le figure di un leone, di un vitello, di un uomo e di un’aquila, le quali concorrono a formare una celebrazione della figura del Cristo; oltre agli animali notiamo l’insieme degli apostoli, disposti in coppia (nei lati del tamburo), con la destra alzata. Riconosciamo San Pietro (dalle chiavi) e San Paolo (dal rotolo, elemento che lo distinuge nell’iconografia apposita).

Le ultime figure umane raffigurate nel mausoleo sono quelle dei 4 apostoli (in abiti dorati) e l’iconografia del buon pastore, il quale rappresenta a sua volta il Cristo che bada alle anime che lo seguono, che nella rappresentazione sono figurate in qualità di suo gregge.

Altri animali rappresentati nel mausoleo sono le colombe e i cervi: le colombe sono probabilmente simboleggianti le anime degli uomini onesti; le colombe sono rappresentate in azioni affiancate dall’acqua: una coppia di colombe si disseta mentre una coppia di colombe è raffigurata al lato di una fontana; invece i cervi, che sono sempre raffigurati nell’atto di bere, sono probabilmente un riferimento al Salmo 42, dove viene paragonata la ricerca di Dio da parte dell’anima alla ricerca dell’acqua da parte di un cervo assetato.


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