Analisi e traduzione poesia “In A Station of the Metro” di Ezra Pound

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Si dice che Pound sia stato ispirato da questo dipinto ukiyo-e di Suzuki Harunobu per la composizione della poesia “In a station of the metro”.

Ezra Pound fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo e costituì la forza trainante dell’Imagismo, una corrente che prediligeva un linguaggio d’impatto, un immaginario spoglio e una netta corrispondenza tra la musicalità del verso e lo stato d’animo che esprimeva.

La poesia simbolo di questo movimento è la poesia-immagine “In a station of a metro”; la stazione, in questo caso di Parigi, è un luogo pubblico di una metropoli, un posto d’incontro sotterraneo illuminato da luce artificiale creata dall’uomo e proprio per questo motivo è irreale/evanescente.

Testo in inglese poesia “In A Station of the Metro” di Ezra Pound: in questa pagina.

Traduzione in italiano poesia “In A Station of the Metro” di Ezra Pound: in questa pagina.

Analisi della poesia “In A Station of the Metro”

Vediamo alcune parole importanti nella poesia:

  • Apparition= serve a dare un senso di non naturalezza, si parla quindi di un etereo da cui le persone si trovano osservate alla stregua di fantasmi. Si tratta quindi di qualcosa che come i fantasmi stessi non è usuale e che in un certo senso “appare” allo stesso modo.
  • Faces: come capirete facilmente si tratta delle facce che cita nella poesia; sono tutti volti anonimi aventi un espressione uguale.

Pound cerca quindi di parlare di apparizione non naturale e in particolare cerca di parlare della perdita della individualità umana, che adesso è diventata folla, massa, come d’altronde ci sta a indicare proprio la parola “faces”; si tratta insomma di una sineddoche (ovvero di una parte che va a sostituire l’intero) dove i volti, le facce, sostituiscono l’uomo e sono anonime e indefinite, mentre la metropolitana si riveste della simbologia di luogo di alienazione dell’uomo, simboleggia la città, la metropoli.

  • La parola “Petals” indica la forma ovale, e sta a descriverci in realtà la fragile essenza dell’uomo.
  • La parola “Bough” è una seconda sineddoche, dove i corpi sono i rami degli alberi, abbiamo la frammentazione di ogni cosa, lo svanire del singolo all’interno della moltitudine.
  • La parola “Black” significa nero e vuole significare sia il luogo dove si svolge la poesia (la metropolitana è scura, sottoterra, quindi al buio, nel nero) sia il fatto che sotto terra ci siano le tombe, ci sia il tema della morte.
  • La parola “Wet” significa bagnato ed è contrapposta alla parola “Dry” che significa secco: probabilmente si sta a indicare con “Wet” la primavera, la vita, mentre con “Dry” il secco e quindi la morte.

La poesia “In a station of the Metro” si rifa agli Haiku?

Ezra Pound si pensa che abbia deciso di prendere spunto dalla poesia orientale e in particolare dagli haiku, ponendosi in un certo senso a un livello separato rispetto alla tradizione letteraria dell’occidente.

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