Aleuadinho (Antonio Francisco Ur lisboa): biografia scultore Brasile – Portogallo

ALEUADINHO

Conosciuto in tutto il mondo con l’appellativo di Aleijadinho (Piccolo Storpio). Antonio Francisco Ur lisboa (1730-1814) era figlio di un architetto portoghese e diuna schiava di colore; il suo soprannome gli venne attribuito negli anni ’70 del XVI” secolo. quando l’artista iniziò a soffrire di una terribile malattia debilitante, sifilide o più probabilmente lebbra. Qualunque sia stata questa terribile malattia gli fece perdere le dita delle mani e dei piedi e l‘uso della parte inferiore delle gambe.

Nonostante queste gravissime menomazioni. Aleijadinho si fece legare alle braccia il martello e lo scalpello e continuò a lavorare imperterrito, elevando l‘arte brasiliana dall’eccesslva pesantezza delle fume barocche a una forma d’arte dotata di maggiore grazia e leggerezza che gli storici dell’arte hanno definito ‘barroco mineiro‘.

Gli abitanti dello stato di Minas Gerais sono giustamente orgogliosi di Aleijadinho, un artista che occupa un posto di grande importanza nella storia dell‘arte mondiale. Sebbene avesse studiato e tondo le tradizioni europee del barocco e del rococò attraverso le immagini, Aleiiadinho riusci a creare un proprio stile personale utilizzando solo materiali autoctoni come il legno e la steatlte. Gli angeli di Meijadinho denotano tratti stilistici molto peculiari, ravvisabili soprattutto nei capelli ondulati, nei grandi occhi spalancati e nelle guance rotonde e paffute.

Per molti anni Manuel da Costa Ataide. originario della vicina Mariana, collaborò con Aleliadinho alla realizzazione di molte delle sue opere. Aleijadinho scoipiva la facciata esterna e alcuni particolari all’interno della chiesa, mentre Ataide si dedicava alla pittura dei pannelli collocati all’interno. Con l‘aiuto dei suoi colori, frutto di combinazioni segrete di pigmenti vegetali, Ataide arricchì e valorizzo molte creazioni di Aieiiadinho.

Neiiadinho fu sepolto nella Matriz NS da Conceicào de Antònio Dias, a una cinquantina di passi dalla casa di Ouro Preto in cui era nato.

Fonte: libro Brasile lonely Planet EDT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*